La cottura sotto vuoto

Cosa vuol dire cuocere sotto vuoto?

Creare il sotto vuoto vuol dire eliminare quasi completamente l’ossigeno presente in un contenitore, sacchetto, teglia, o scatola che sia.

Come ben sapete, in alta quota, l’ossigeno è sempre più rarefatto e la pressione atmosferica diminuisce proporzionalmente.

Quando si aspira l’ossigeno da un contenitore, la pressione diminuisce di conseguenza, riproducendo le condizioni di alta quota.

L’acqua inizia a bollire quando la sua pressione è equivalente a quella atmosferica: ciò vuol dire che minore è la pressione, prima bolle l’acqua.

Il punto di ebollizione diminuisce di un grado ogni 300 mt. di altitudine;  a 3000 mt l’acqua bollirà a 90° anziché a 100°.

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Ecco perché la cottura sousvide permette di cuocere gli alimenti a bassa temperatura, e per lungo tempo: se ben calibrata, non oltrepassa mai il limite di cottura e mantiene intatte le caratteristiche organolettiche del prodotto.

In assenza di ossigeno, inoltre, i cibi non si ossidano, mantenendo intatte forma e colore.

Un altro vantaggio è poter cuocere insieme alimenti differenti: gli odori e gli aromi non si mischiano.

Si consiglia di non scendere mai al di sotto dei 60° di cottura, da misurare con apposito termometro a sonda, per evitare proliferazioni batteriche.

Chiaramente, non si può misurare la temperatura con i vecchi sistemi di cottura sottovuoto in sacchetti, con il rooner, in quanto si dovrebbe bucare i sacchetto, perdendo il sottovuoto: con la teglia di Alladin si può!

Con il sistema di sottovuoto in sacchetti si cuociono porzioni limitate: la teglia di Alladin contiene chili di prodotto!

Quando si crea il sottovuoto in busta non possono essere presenti liquidi: nella teglia Alladin il sottovuoto si crea anche in presenza di liquidi!

Non vi resta che provare!

PER INFO : info@sousvidealladin.com

 

 

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